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Nuove funzioni in Google Blog Search

Blog Search di Google é probabilmente uno dei servizi meno usati nell’universo del mostro californiano. Per ovviare a questo problema, Google ha aggiunto piccoli ma utili accorgimenti per migliorare e aumentare l’utilizzo della ricerca del suo servizio.
Ora si può per esempio scegliere di visualizzare i risultati all’interno di un determinato spazio temporale, prendendo in ogni caso come parametro, il periodo di pubblicazione dell’articolo e non quello d’indicizzazione di Google. Il risultato di questa ricerca é abbonabile come feed RSS.
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Insieme alle diverse possibilità  di scelta del periodo, esiste anche una funzionalità  “anytime”, che permette di scegliere una arco temporale personale per la propria ricerca. Già  solo questi piccoli accorgementi risultano di estrema utilità , visto che i risultati delle ricerche sono abbonabili tramite feed RSS.
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Nonostante queste nuove funzionalità , siamo ancora lontani dalla qualità  di Technorati, che secondo me rimane il concorrente da battere.

Maggiori informazioni sono reperibili sulle FAQ di Blog Search, dove viene anche spiegato come far indicizzare o ignorare il proprio blog dal motore di ricerca.

La storia si ripete. Google VS Microsoft

Internet Explorer 7 é ancora in fase beta, eppure comincia a far discutere. IE7 conterrà  una “searchbar”, che sarà  inizialmente predisposta per la ricerca su MSN.
Chi potrebbe lamentarsi di questo? Google, che si rivolge addirittura alla giustizia americana. Il motivo é sempre lo stesso, che già  conosciamo da anni.
Google denuncia l’uso scorretto della posizione monopolistica Microsoft. Il tutto si può riassumere attraverso alcune dichiarazioni rilasciate al New York Times (registrazione necessaria), da parte di Marissa Meyer, vice presidente di Google: “Il mercato favorisce le scelte aperte e le aziende dovrebbero competere basandosi sui loro utenti e sulla qualità  dei servizi. Noi non pensiamo che sia corretto che la Microsoft preimposti MSN. Noi crediamo che dovrebbero essere gli utenti a scegliere“.

Il discorso é corretto, ma ho seri dubbi sulla correttezza di Google. Basta ricordare che alcune settimane fa Google ha concluso un accordo con Firefox per integrare la sua ricerca nell’omonimo browser.
Anche Opera utilizzo di default Google come motore di ricerca.
E l’affare con DELL? Ce lo siamo scordati? Google pagò 1 miliardo di dollari affinchà© sui computer DELL venissero preinstallate Google Toolbar e Desktopsearch.
Insomma le campagne marketing per spingere la diffusione della Google Toolbar sono state notevolmente aggressive.
Inoltre non capisco perchà© Google inizi a muoversi proprio adesso utilizzando queste argomentazioni. Sono anni che Internet Explorer 6 devia le ricerche internet direttamente su MSN, anche se manca un vero e proprio campo per la ricerca, il risultato rimane lo stesso. Devo quindi intendere che si ha realmente paura di IE7 e che forse riuscirà  a riprendersi le quote di mercato perse in questi anni.
Ricordo ancora bene le lotte giudiziarie degli anni 90 con Netscape.
Allora il verdetto andò a favore di Netscape e fu incolpata la Microsoft di utilizzare in modo scorretto il suo monopolio, creato con il sistema operativo Windows, per favoreggiare l’utilizzo d’Internet Explorer.
Oggi la Microsoft si comporta di conseguenza, respingendo tutte le accuse. Dean Hachamovitch, manager Microsoft, sempre attraverso il NYT dice: “Nonostante gli avvenimenti avvenuti in passato, il nostro principio fondamentale é sempre stato quello di dare il controllo all’utente“.

Secondo la Microsoft, gli utenti potranno cambiare le impostazioni solo con quatto “click”. Ecco quindi Google contraddire, dichiarando che non tutti gli utenti sono in grado di poter cambiare queste impostazioni.
Prevedo quindi grosse battaglie, a colpi di click. Quanti click occorrono per cambiare la pagina iniziale del browser? Uno o due? Ma l’utente é in grado di fare questa operazione? No siamo tutti stupidi, abbiamo bisogno del call center per cambiare il motore di ricerca.
Mi sento anche io stupido nel ricordare che il successo di un servizio dipende sempre e solo dalla qualità  dello stesso. Non mi sembra che Google abbia bisogno d’utilizzare questi stupidi argomenti, che secondo me provocano esattamente l’opposto di quello che si vuole raggiungere.

Microsoft compra Yahoo?

La voce già  circola da alcuni mesi, ma sul sito CNNMoney e sul Wall Street Journal oggi si legge che la Microsoft ha serie intenzioni di acquisire o collaborare finanziariamente con Yahoo.

Molte sono le domande riguardo a tali speculazioni. La Microsoft ha investito enormi quantità  di dollari sul suo motore di ricerca e sicuramente non mancano i liquidi per continuare su questa strada. Poche settimane fa la Microsoft ha addirittura inaugurato il suo network pubblicitario online.
Cerchiamo quindi di pensare ad uno scenario differente e forse anche più semplice e banale.
La Microsoft ha commesso degli errori e non riesce più a stare al passo con Google, che avanza sia sotto il punto di vista tecnologico che sotto quello economico.
Parliamoci chiaro, MSN si é tramutato nel più grosso buco nell’acqua della Microsoft. Si cerca quindi forse di salvare il salvabile?
Gli azionisti premono affinchà© le distanze con Google possano essere ridotte, gli analisti pensano che il settore pubblicitario online offra ancora molto spazio, mentre i clienti desiderano una concorrenza vera nel campo della ricerca in internet, questo per abbassare i costi della pubblicità  online.
Con una tale operazione la Microsoft metterebbe le mani su circa 100 milioni di utenti che mensilmente navigano e utilizzano i siti di Yahoo.
Pare che i primi incontri tra il management Microsoft e quello di Yahoo siano già  avvenuti e che si sia raggiunto qualcosa di concreto. La Microsoft starebbe ora semplicemente aspettando alcune importanti riorganizzazioni aziendali di Yahoo, prima di diventare realmente operativa.
MSN ha una quota di mercato pari circa al 10%, mentre Google in USA detiene quasi il 50%. La fetta di torta che Yahoo si trova tra le mani arriva invece a circa il 23%. Analizzando questi dati, é subito evidente che per contrastare Google, l’unica possibilità  rimane quella di creare una forte alleanza Microsoft-Yahoo, che insieme deterrebbe circa il 33% del mercato americano.

Google aumenta il suo predominio

ComScore ha pubblicato alcuni dati che dimostrano il predominio in USA da parte di Google. Rispetto allo scorso anno, le ricerche in rete attraverso Google, da parte degli utenti americani, sono cresciute del 6%, arrivando così al 42,3%. Chiaramente se da una parte Google guadagna, dall’altra qualcuno deve perdere. Yahoo passa quindi dal 31,1% al 27,6%, mentre MSN scende dal 16,3% al 13,5%. Rispetto al mercato europeo, in Inghilterra Google arriva ad avere una quota d’utilizzo del 74% (fonte WebSideStory), in USA il mercato é ancora in movimento. Anche in Germania Google rimane l’incontrastato vincitore, con una quota d’utilizzo che supera l’84% (fonte Webhits.de).

Google reader aggiunge lo scambio dei feeds

Google Reader
Google Reader da poche ore offre la possibilità  di condividere i propri feeds con altri utenti.
Il sistema é semplice, basta creare una lista di feeds, selezionare il link “Share” e automaticamente viene creata un URL da spedire ai propri amici e conoscenti. Chi riceve la lista, non deve essere necessariamente registrato su Google Reader.
Gli utenti in possesso di una casella postale su GMail, possono comodamente utilizzare questo servizio per inviare il tutto. Il link generato può essere utilizzato anche diversamente, integrandolo per esempio su un sito aggregatore di news.
Google Reader si trova ancora in fase beta e supporta senza problemi feed RSS e Atom.