Flock Beta. Provato! (1a parte)
Dopo un lungo periodo dattesa, finalmente è stata rilasciata la prima versione pubblica e beta del browser Web 2.0 Flock, che io ho prontamente scaricato e installato.
Flock nasce come offspin di Firefox e con una serie dinteressanti caratteristiche che dovrebbero rendere il browser ideale per chi lavora quotidianamente con i blog, Flickr & Co.
Le mie impressioni iniziali sono positive, chi utilizza Firefox si trova immediatamente a proprio agio, poiché tutte le funzionalità si trovano esattamente nello stesso posto, anche se con qualche leggera differenza.

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Qua le due navigazioni principali a confronto. Come appunto dicevo, Flock rispecchia quasi 1:1 linterfaccia grafica di Firefox, la prima differenza si trova però nei nuovi bottoni dopo quello della Homepage.
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Premendo il secondo pulsante si apre una finestra che corre lungo il browser e che permette la navigazione allinterno di Flickr. E’ però necessario inserire i dati del proprio account Flickr, azione che si risolve comunque in maniera semplice e veloce.
Questo sistema di navigazione è estremamente pratica, soprattutto quando si creano degli articoli per il proprio blog e si ha bisogno d’inserire delle foto dal server Flickr.
Altra interessante funzionalità viene offerta ciccando sul bottone Blog.

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Come si può vedere dall’immagine ingrandita, dopo aver cliccato, si apre allinterno del browser una sidebar che mostra i feed abbonati. Nulla di nuovo, che usa Bloglines si ritrova con un sistema ed un concetto di organizzazione dei feed familiare. Dopo aver selezionato il feed desiderato, allinterno vengono mostrati gli articoli correlati. La disposizione dei contenuti è ben strutturata, si ha inoltre la possibilità di modificare diverse opzioni di visualizzazione degli articoli. Per esempio è possibile far visualizzare solamente articoli nuovi, salvati o già visualizzati oppure modificale il layout della pagina di visualizzazione, affinché gli articli vengano visualizzati su una singola o doppia colonna.

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Gli stessi articoli dispongono di due utili funzioni, la prima da la possibilità di salvare larticolo allinterno di un contenitore personale, che permette di richiamare lo stesso articolo in seguito, la seconda possibilità di postare larticolo allinterno del proprio blog.

Chiaramente è possibile modificare lo stesso articolo allinterno di un box WYSIWYG, lo stesso dalla quale sto scrivendo questo articolo.

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Rivoluzione GBuy
Veloce notizia. Ho appena letto su Forbes.com che il sistema di pagamento di Google, Gbuy, partirà il prossimo 28 giugno. Il servizio sarà inizialmente privo di costi, in seguito i venditori dorvanno pagare una transazione del 1,5 o 2 percento. Si aspettano le reazioni di PayPal, o meglio, di eBay.
Il social networking sostituisce il curriculum
Il New York Times ha postato sul proprio sito un interessante articolo riguardo un interessante aspetto dutilizzo del Social Networking.
Sembra infatti che i reparti “Risorse Umane” delle grosse aziende, comincino ad utilizzare siti come MySpace, Facebook, Xanga o Friendster per controllare il personale da reclutare.
Chiaramente questo non è sempre un vantaggio per il futuro assunto, soprattutto quando il profilo è stato redatto in maniera “leggera”. Difficilmente unazienda assumerà qualcuno che si descrive come uno che nel suo tempo libero è “un appassionato fumatore di spinelli”.
I grossi motori di ricerca, come Google, sono già utilizzati dalle aziende per ricercare informazioni su un possibile nuovo dipendente. Grazie al Social Networking, la ricerca dinformazioni ha raggiunto altri livelli di dettaglio. I profili registrati, descrivono spesso in maniera precisa, lo stile di vita delle persone. Gli utenti inseriscono però spesso foto provocanti, dichiarano di consumare droghe o di praticare particolari attività sessuali, senza pensare alle conseguenze di tali dichiarazioni. I profili degli utenti sono normalmente accessibili al pubblico, quindi di facile utilizzo, questo nonostante sia possibile bloccare laccesso a dati personali e sensibili.
In USA la ricerca di personale si svolge molto spesso direttamente allinterno delle università, luoghi dove siti come MySpace.com, sono molto utilizzati.
Circa 30 aziende hanno confermato dutilizzare le reti sociali per prendere informazioni riguardo candidati da avvicinare allinterno della New York University. Dopo un primo screening effettuato valutando i risultati universitari, ne viene effettuato un secondo per controllare gli interessi personali. Logicamente le aziende che utilizzano al momento questo tipo di sistema, sono quelle che si occupano di tecnologia e media. Lo stesso Marketing Manager della Microsoft, Warren Ashton, ha confermato che questi sistemi vengono oramai utilizzati sempre più frequentemente da un grosso numero daziende.
Ignoranza, lapsus freudiano o istigazione a delinquere?

Vi prego di leggere il file pdf che descrive l’incontro di Forza Italia, che si svolgerà a Gubbio dal 7 al 9 settembre.
Lo trovo semplicemente esilarante.
Il tema: L’Italia che rappresentiamo. I valori, gli interessi e le speranze
Firmato “On. Sandro Bondi”.
Ringrazio il caro amico “Zazà” per l’informazione.
Ho creato anche un piccolo video che mostra il percorso del sito per arrivare al documento.
Video of the day: Google Earth - Has it Gone Too Far?
Fonte: http://www.seo-radio.de










