La Russia ha paura della rete

Internet fa davvero paura, la rete si sta dimostrando il reale nemico da abbattere.
Di censura cinese e birmana oramai si sa tanto, ma la Russia come si comporta?
I nostri cari amici al Cremino hanno scoperto che la censura si può applicare in diversi modi. Non serve più bloccare le informazioni attraverso enormi proxy o con agenti speciali di polizia cybernauta, si agisce diversamente.
Lo stato acquisisce in maniera “legittima” grossi portali notiziari, in questo modo l’inserimento di notizie che non facciano perdere la faccia al governo, diventa semplice ed efficace. Insomma la Russia sta pianificando una sua rete su misura, Internet senza interferenze dal mondo esterno.
Noi oramai siamo abituati a centinaia di conflitti d’interesse, visto che i nostri media, internet e non, appartengono e sono controllati in maniera indiretta da tutta una serie di personaggi istituzionali. Dobbiamo solo ringraziare la beata ignoranza dei nostri dipendenti, che ancora non sono in grado di distinguere un PC da una macchina da scrivere, se abbiamo ancora una buona dose di libertà democratica in rete.

Fonte: Washington Post

Cesa (Cesarone per gli amici)

Sono profondamente amareggiato per quello che è accaduto. Ho immediatamente accettato le dimissioni del deputato. Quanto accaduto è incompatibile con i valori che difende l’Udc. I parlamentari che vivono a Roma fuori

dalla loro città hanno una vita abbastanza dura.Quando ero eurodeputato, stavo da solo tutta la settimana e la solitudine è una cosa molto seria. La vita del parlamentare è molto dura.
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Grande Cesarone, ma parliamoci chiaro, hai fatto benissimo ad accettare le dimissioni di quel poverello che voleva passare una serata trasgressiva e in compagnia di qualche sgualdrina e qualche grammo di coca, ma tu caro Cesarone, che nella tua vita ne hai fatte di cotte e di crude, che cosa dovresti fare visto che:

  1. nel 1993 hai avuto un processo intentato per concussione per aver riscosso una mazzetta di trecentomila euro, subendo in quell’anno un periodo d’incarcerazione.
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  2. nel 2001 sei stato condannato in primo grado a 3 anni e 3 mesi di reclusione per corruzione aggravata a causa di alcuni appalti truccati per un valore totale 750 miliardi di lire. Grazie alle modifiche alla legislazione attuate dal Governo Berlusconi il reato è andato in prescrizione.
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  3. nel marzo 2006 sei stato nuovamente indagato dalla procura di Catanzaro per truffa e associazione per delinquere. Questa volta si tratta “solo” di cinque miliardi di lire truffati all’Unione Europea tramite una società fantasma, la Spb Optical Disk Srl.
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Altro che dimissioni, dovresti espatriare, dovrebbero proprio farti uscire a pedate da questo paese, invece hai ancora il coraggio di chiedere ulteriori fondi per “avvicinare le famigle dei parlamentari che vivono fuori Roma”.

1. Rivalorizzazione delle istituzioni della Repubblica

Nel 2006 ci furono le primarie, basate su 13 punti fondamentali.
Il primo punto era del programma era:
“Rivalorizzazione delle istituzioni della Repubblica”

Dal libro “La Casta” di Stella e Rizzo

  • Tra i grandi Paesi occidentali l’Italia è quello con il numero più alto di parlamentari eletti. Senza contare i senatori a vita … abbiamo un parlamentare ogni 60.371 abitanti contro ogni 66.554 in Francia, ogni 91.824 in Gran Bretagna, ogni 112.502 in Germania, per non dire degli Stati Uniti: uno ogni 560.747.
  • Lo stipendio di un deputato è cresciuto dal 1948 ad oggi, in termini reali e cioè tolta l’inflazione, di quasi sei volte … ed è di 11.703 euro oggi.
  • Nessuno si avvicina ai 149.215 euro di stipendio base dei nostri deputati europei. Non solo prendono oltre 44.000 euro più degli austriaci, ma incassano quasi il doppio dei tedeschi e degli inglesi, il triplo dei portoghesi, il quadruplo degli spagnoli… la lista non tiene conto delle integrazioni, a partire dal rimborso delle spese di viaggio per l’europarlamentare e i suoi collaboratori, “calcolato a forfait sul biglietto aereo più costoso, senza vincolo di documentazione”. Più “la rilevante indennità aggiuntiva per i collaboratori, di cui non solo non occorre documentare la retribuzione, ma neppure l’esistenza” … “Il calcolo di 30-35.000 euro al mese è quindi probabilmente approssimato più per difetto che per eccesso”.
  • L’insofferenza di molti parlamentari verso chi calcola nel loro stipendio anche i soldi per il collaboratore è spesso ipocrita fino all’indecenza … pagano sottobanco i collaboratori (tra i 500 e i 1.500 euro) per i quali prendono al Senato 4.678 euro e alla Camera 4.190 al mese … Un servizio delle Iene smascherava il giochetto dimostrando che alla Camera su 629 collaboratori ufficiali quelli regolarmente assunti erano solo 54: tutti gli altri erano pagati in nero.

Diciamo che se prendiamo alla lettera la parola “rivalorizzare”, i nostri cari politici si sono perfettamente rivalorizzati tutto quello che volevano.