Gmail update! Arriva l’IMAP (2)

Gmail IMAP

L’ho scritto ieri, ora è ufficiale.
Dal blog di Gmail:

For the past few years, we’ve offered POP access, which is similar to IMAP but lacks one critical feature: your changes made on other devices aren’t seen in Gmail when you log back in. Instead you are presented with a list of unread mail, and you must re-read and re-sort everything. For this reason, as soon as I started at Google, IMAP was one of the first things I asked about. Since then, I’ve seen countless blog posts, requests, chats, and just about everything else asking, “Are you guys ever going to do IMAP?” Well now I can say: Yes. Yes, we are doing IMAP. In fact, we are doing it for you for free on all devices and platforms.

Dal “What’s new” di Gmail

Just launched!
Free IMAP
Sync your inbox across devices instantly and automatically. Whether you read or write your email on your phone or on your desktop, changes you make to Gmail will be seen from anywhere you access your inbox. Don’t fret if you don’t see “IMAP Access” yet under the Settings menu. We’re rolling it out to everyone over the next few days.

Gmail update! Arriva l’IMAP

Una bella notizia dal servizio mail di Google: Gmail supporterà presto l’IMAP, affiancandolo al classico protocollo POP.In questo modo sarà possibile la sincronizzazione bidirezionale di mail e cartelle tra il proprio client e il servizio online.

Google non ha ancora confermato la notizia in maniera ufficiale, ma ha semplicemente dichiarato che IMAP è una funzionalità desiderata da molti utenti, inoltre sono molte le persone che dichiarano d’aver già visto apparire le opzioni IMAP sul proprio account Gmail. Se aggiungiamo anche che le funzionalità IMAP di Gmail vengono descritte sul sito di supporto agli utenti, si può tranquillamente affermare che nel giro di pochi giorni tutti saranno finalmente in grado di utilizzare le nuove funzionalità.

Il clone di Twitter non poteva mancare (2)

Primi commenti riguardo l’acquisizione di Jaiuku.
Steve Rubel:

To clarify, I give Twitter 45 days to be sold. My pick? Yahoo. Reason - Yahoo is focusing on developers and Twitter’s API is attractive.


Robert Scooble
:

This is a good purchase for Google. Add it onto their new social network that’s coming (Orkut 2.0) and Google just made a major move against Facebook.

Il clone di Twitter non poteva mancare

Jaiku

Twitter ha generato un boom (che personalmente non capisco) che Google chiaramente non poteva perdere. Proprio per questo è stato acquisito poche ore fa Jaiku, un sistema che permette il cosiddetto “Active Streaming”, in concreto un clone del più famoso Twitter.

Wonderful Jaiku users,

Exciting news, Jaiku is joining Google!

While it’s too soon to comment on specific plans, we look forward to working with our new friends at Google over the coming months to expand in ways we hope you’ll find interesting and useful. Our engineers are excited to be working together and enthusiastic developers lead to great innovation. We look forward to accomplishing great things together. In order to focus on innovation instead of scaling, we have decided to close new user sign-ups for now.

But fear not, all our Jaiku services will stay running the way you are used to and you will be able to invite your friends to Jaiku. We have put together a quick Q&A about the acquisition.

Jyri Engeström and Petteri Koponen, Jaiku Founders

Ho l’impressione che Google abbia spostato le sue acquisizioni verso piccole start-up, probabilmente per prendere a basso costo le loro tecnologie e quindi integrarle nei loro sistemi. Un paio di settimane fa è stato acquisito anche Zingku, un servizio molto simile a Jaiku ma con un focus spostato maggiormente verso l’area delle reti sociali.
Da diverso tempo si parla di un grosso progetto in casa Google, che dovrebbe diventare una piattaforma comunicativa colossale. Sono quindi forse legati gli annunci riguardo il software mobile GPhone e l’acquisizione di Grand Central, azienda che offre servizi per la telecomunicazione mobile.

Google Shared Stuff

Pochi giorni fa Google ha introdotto un nuovo sistema “Social Bookmarking” chiamato Shared Stuff. Questo sistema non fa altro che permettere ai suoi utenti di scambiarsi in maniera semplice e veloce bookmarks, fino all’integrazione con la community Google Bookmarks.
Shared Stuff permette d’integrare un bookmarklet all’interno del proprio browser per permettere una rapida chiamata delle funzionalità di sharing.
Con Google Shared Stuff è possibile condividere contenuti, immagini e abbonare questi tramite feeds RSS. Insomma Google Shared Stuff fino a qui offre le stesse cose che già sono disponibili grazie a Delicious & Co.
Ci sono però dei nuovi elementi che contraddistinguono il tool di Google, per esempio l’integrazione con Facebook e con i suoi diretti concorrenti, come appunto Delicious o Digg.
Google Shared Stuff rimane comunque un buon strumento di promozione, anche per il proprio blog.
Promuovendo di tanto in tanto gli articoli che sono ritenuti realmente interessanti, è realmente possibile far aumentare la conoscenza del proprio blog. Mai esagerare però, altrimenti si rischia di cadere nel burrone dello spam.

Chiaramente Google non disdegna le applicazioni di casa, offrendo la possibilità d’inviare i propri bookmarks ai contatti salvati sull’account Gmail o di osservare i link condivisi da quest’ultimi.

La reale differenza tra Google Shared Stuff e i suoi concorrenti sta nella diffusione del marchio Google in rete. La massiccia diffusione del brand Google potrebbe aprire maggiormente le porte del “tagging”. In questo modo Google di conseguenza potrebbe apportare interessanti modifiche al proprio motore di ricerca, offrendo risultati sempre più vicini alle richieste dell’utente.

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