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Archives for : December2005

Wikipedia: uno scherzo bellissimo

Il 6 dicembre ho scritto un articolo riguardo al grosso errore trovato in Wikipedia sulla biografia del giornalista John Seigenthaler.
L’articolista di quest’articolo, come ben si sa, non era registrato nel sistema e quindi anonimo.
In internet l’anonimità  non esiste più da tempo, infatti, attraverso il numero IP, si é riusciti ad arrivare a Mister Brian Chase, 38enne che, a quanto pare, voleva semplicemente giocare e fare il burlone.
Il signor Chase ha ufficialmente presentato le scuse a Seigenthaler e dichiarando di come il tutto fosse stato solo uno scherzo. Evito di postare i motivi di questo scherzo che trovo di una stupidità  pazzesca.
Il problema che mi pongo é un altro. Se Wikipedia nasce come enciclopedia libera, perché si va a cercare l’articolista anonimo che scrive buffonate? E se questo fosse stato in buona fede e convinto dell’esattezza di ciò che aveva scritto? Di cosa lo si voleva incolpare? Colpevole d’aver sbagliato? No mi spiace, non ci sto. Attraverso un banalissimo scherzo é quasi crollato tutto il sistema Wikipedia. Questo era solo uno scherzo ma se un gruppo di persone, cominciassero a modificare articoli a loro piacimento? C’à© qualcosa che non funziona nel sistema complessivo e non penso che semplicemente attraverso una registrazione obbligatoria, anche se valido solo per la scrittura di nuovi articoli, si riesca a risolvere il problema.
Wikipedia vive della sua libertà  e funziona come i sistemi complessi, ma attraverso la stessa tecnologia, deve rimanere libera e senza obblighi per tutti, altrimenti rimarrà  solo un’utopia.

Xooglers, ovvero di cosa discutono gli Ex di Go0gle?

Interessante da leggere e anche divertente. Consiglio a tutti di dare un occhiata al XooglersBlog aperto da chi in Google non ci lavora più.
Cosa si sbagliava? Cos’era bello? Viene menzionata la velocità  di decisione da parte dell’azienda ma anche di come spesso i risultati fossero imprevisti.

Uno sviluppatore descrive il suo lavoro, di come ha impiegato tutte le sue forze perché tanto all’esterno non possedeva una vita divertente. In Google aveva la possibilità  di lavorare sempre con l’hardware più moderno e difficile da reperire. Sempre lo stesso sviluppatore descrive che inizialmete il servizio AdWords si basava sulla banca dati opensource MySQL.
Insomma un (ex)corporate blog che fa scoprire in parte il reale modo di vivere e lavorare in Google.

Thunderbird 1.5 arriver? a Gennaio 2006

Thunderbird

Il rilascio della nuova versione 1.5, del client email Thunderbird, ritarda l’uscita a gennaio 2006.
Inizialmente la nuova versione del Thunderbird sarebbe dovuta uscire in parallelo con la versione 1.5 del browser Firefox, oggi gli sviluppatori annunciano che prima di gennaio 2006 non si vedrà  proprio nulla.
Prima di questa data uscirà  in ogni caso una seconda “Release Candidate”.
Chi lo desidera può dare uno sguardo alla roadmap.

Yahoo blogga insieme a Six Apart

Yahoo annuncia che tra pochi giorni partirà  una cooperazione con Six Apart., azienda che offre uno dei più amati software per blog, Movable Type, utilizzandolo anche come servizio blog-hosting su Typepad.com.
Six Apart dovrebbe creare una versione di Movable Type “customizzata” per Yahoo.
Maggiori informazioni saranno date più avanti, non appena Yahoo distribuirà  una notizia ufficiale

Paramount risucchia DreamWorks

Paraworks

Giacchà© siamo in tema d’acquisizioni, fusioni e OPA, vi posto quest’altra notizia. La Paramount Pictures, che già  fa parte del colosso Viacom(che comprende canali del calibro di MTV, CBS e Simon & Schuster), acquisisce la DreamWorks SKG, famoso studio cinematografico fondato anni fa da Steven Spielberg.
Il prezzo d’acquisto, compreso dei debiti della Dreamworks, si aggira intorno a 1,6 miliardi di dollari.
La transazione comprende i diritti dei 59 film creati dalla Dreamworks e alcune esclusive riguardo l’utilizzo di future serie animate della Dreamworks Animation.
Con quest’acquisizione, il capo e maggior azionista Viacom, Sumner Redstone, si assicura non solo lo studio cinematografico Dreamworks SKG, ma anche la futura collaborazione di Steven Spielberg e David Geffen che dovrebbero produrre ogni anno dai quattro ai sei film destinati al mercato televisivo.