Wikipedia: uno scherzo bellissimo

Il 6 dicembre ho scritto un articolo riguardo al grosso errore trovato in Wikipedia sulla biografia del giornalista John Seigenthaler.
LÂ’articolista di questÂ’articolo, come ben si sa, non era registrato nel sistema e quindi anonimo.
In internet l’anonimità non esiste più da tempo, infatti, attraverso il numero IP, si è riusciti ad arrivare a Mister Brian Chase, 38enne che, a quanto pare, voleva semplicemente giocare e fare il burlone.
Il signor Chase ha ufficialmente presentato le scuse a Seigenthaler e dichiarando di come il tutto fosse stato solo uno scherzo. Evito di postare i motivi di questo scherzo che trovo di una stupidità pazzesca.
Il problema che mi pongo è un altro. Se Wikipedia nasce come enciclopedia libera, perchè si va a cercare lÂ’articolista anonimo che scrive buffonate? E se questo fosse stato in buona fede e convinto dell’esattezza di ciò che aveva scritto? Di cosa lo si voleva incolpare? Colpevole d’aver sbagliato? No mi spiace, non ci sto. Attraverso un banalissimo scherzo è quasi crollato tutto il sistema Wikipedia. Questo era solo uno scherzo ma se un gruppo di persone, cominciassero a modificare articoli a loro piacimento? C’é qualcosa che non funziona nel sistema complessivo e non penso che semplicemente attraverso una registrazione obbligatoria, anche se valido solo per la scrittura di nuovi articoli, si riesca a risolvere il problema.
Wikipedia vive della sua libertà e funziona come i sistemi complessi, ma attraverso la stessa tecnologia, deve rimanere libera e senza obblighi per tutti, altrimenti rimarrà solo un’utopia.

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