GoogleTalk come traduttore personale
Il mio inglese non è male, ma non è perfetto. Me ne accorgo soprattutto quando leggo, visto che la stragrande maggioranza dei feed abbonati è in lingua inglese. Conoscendo perfettamente il tedesco, spesso utilizzo come traduttore per parole ignote leo.org, spero che prima o poi implementino una versione per ENG<->ITA.
C’è però anche un modo molto più semplice per tradurre l’inglese e tutte le lingue straniere che volete. GoogleTalk. GT offre la possibilità d’inserire dei BOT che permettono la traduzione istantanea delle parole.
Per utilizzare GT come traduttore basta semplicemente aggiungere un nuovo contatto nella propria lista nel formato en2it@bot.talk.google.com e poi chattarci assieme.
La prima parte dell’indirizzo è composta dalle due variabili “en” e “it”, che possono essere sostituite a piacere, anche se non è possibile utilizzare tutti i linguaggi offerti dal traduttore ufficiale di Google. Al momento le lingue che possono essere utilizzate sono:
Arabo = ar
Cinese = zh
Coreano = ko
Francese = fr
Giapponese = ja
Greco = el
Inglese = en
Italiano = it
Olandese = nl
Russo = ru
Spagnolo = es
Tedesco = de
Twitter in Plain English
Per tutti quelli che ancora non hanno capito Twitter.
Sproutbilder
Da alcune settimane è online la beta di Sproutbuilder, sistema che permette a tutti gli utenti con accesso internet, la creazione di widgets in flash. Le possibilità di creazione e modifica sono molteplici, si rimane addirittura confusi sul come presentare le informazioni desiderate.
Piccole soddisfazioni
Finalmente sono riuscito ad installare la mia scheda usb-dtv sotto Linux.
Fare l’update a Wordpress 2.5 mentre si guarda Dr.House non è male.
In ogni caso l’installazione della chiavetta USB della Pinnacle non è stata operazione semplice. Inizialmente ho seguito le istruzioni scritte su http://wiki.ubuntu-it.org/Pinnacle, ma non hanno funzionato. Ho quindi iniziato a fare a modo mio.
Flickr Video?

Voci di corridoio non ancora confermate, darebbero per imminente (forse già dal prossimo mese ) l’entrata di Flickr nel mondo del video condiviso. Flickr si farebbe forte di una community già estremamente ampia e potrebbe diventare il vero reale concorrente di YouTube.
Fonte: Mashable












