Piwik Analytics

Ieri sera ho installato sul mio server Piwik, software open-source d’analisi del traffico, successore di phpMyVisits.
Il sistema è al momento ancora in fase alpha, ma promette bene. Open API, interfaccia grafica molto simile a quella di Google Analytics e supporto di plug-in e widgets.
Quindi perché utilizzare Piwik e non Google Analytics? La risposta è ovvia, con Piwik i dati sul traffico del sito rimangono sul vostro server e non in mano i terzi.
Tutti i dati di Piwik sono raggiungibili attraverso semplici servizi REST, che offrono il tutto in formato XML, JSON oppure CSV mentre il frontend visualizza il tutto attraverso GUI Ajax e Flash.
Grazie alle API aperte, qualsiasi sviluppatore è in grado di scrivere plug-in per Piwik, inoltre la dashboard dell’utente è totalmente configurabile, permettendo l’implementazione di widgets semplicemente tramite drag & drop.
La prima versione beta di Piwik dovrebbe essere pronta verso la metà di quest’anno. In ogni caso, per quelli che vogliono provare l’attuale versione Alpha, l’installazione dura pochi minuti e richiede i classici PHP (dalla 5.1) e MySQL. Per tutti quelli che invece vogliono semplicemente dargli uno sguardo, è disponibile anche una demo online, ed inoltre per gli sviluppatori è disponibile un trac system che permette di osservare lo stato dello sviluppo.
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Crazy Egg, finalmente statistiche differenti

Tutti quelli che hanno un sito un blog, un portale e-commerce o anche un semplice sito corporate, si sono spesso posti una domanda :Ma dove, come e quando si muovono i miei utenti?
Scopro oggi su Mashable, un nuovo sistema danalisi per le presenze in rete: Crazy Egg.
Bella idea, direi quasi geniale. Crazy Egg non è il solito Webalizer, che mostra il numero di visite e le page impressions, ma calcola e visualizza le utenze di un sito in maniera particolare, permettendo una reale ottimizzazione dei contenuti.
Crazy Egg è un sistema statisticooverlay, che mostra quindi in maniera grafica, le abitudini e i click effettuati dagli utenti su un sito web. Grazie a queste ottime grafiche, è possibile perfezionare il layout, i contenuti e le funzionalità di un sito.

Crazy Egg non calcola soltanto il numero dei click sui diversi link di un sito, ma anche le posizioni e i movimenti del mouse. Proprio grazie a questo è possibile creare delle heatmap, i luoghi più “caldi” e utilizzati di un sito internet.
Per capire meglio il tutto, consiglio di guardare gli screenshot su Mashable e sul sito della Crazy Egg, che sicuramente mostrano il funzionamento in modo molto chiaro.
Crazy Egg, come d’abitudine Web 2.0, è in fase beta. Per registrarsi bisogna inserire il proprio indirizzo email e attendere che si venga ricontattati.