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Microsoft e Yahoo sempre più vicine

Specialisti della ricerca della Microsoft e di Yahoo, a quanto pare, si sono incontrati per discutere su un eventuale collaborazione lavorativa. Tra questi specialisti troviamo Harry Shum, Director of Microsoft Research Asia, e Prabhakar Raghavan, capo di Yahoo Research.
Secondo Eweek, le due aziende avrebbero intenzione di aumentare maggiormente la cooperazione per ostacolare l’espansione di Google.
Shum ha dichiarato che la tecnologia messa a disposizione da Yahoo e oggi superiore a quella di Google, ma anche Microsoft tra pochi mesi dovrebbe riuscire a coprire il gap degli ultimi anni.
Gli esperti del settore prevedono sempre una più forte cooperazione delle due aziende, ma nello stesso tempo hanno seri dubbi sulla tecnologia da loro a disposizione, altrimenti la cooperazione stessa non avrebbe senso. Già  lo scorso ottobre, Microsoft e Yahoo desideravano “linkare” i propri servizi instant messaging.
Secondo il Los Angeles Time, la Microsoft era pronta a pagare 80 miliardi di dollari per acquisire Yahoo, offerta comunque rifiutata perché non adeguata al reale valore dell’azienda.

Quaero, la risposta europea a Google

Quaero

Mentre nel nostro caro paese l’innovazione é diventatata solamente la parola più diffusa dell’anno, utilizzata per la nuova campagna elettorale dai nostri cari dipendenti politici, in altri paesi europei si sta cercando di fronteggiare concretamente il periodo stagnate che ha contraddistinto gli ultimi anni.
Francia e Germania hanno fatto partire un’interessante iniziativa per contrastare l’ufficioso monopolio creato da Google nel campo della ricerca in internet.

L’alleanza franco-tedesca, ormai é ufficiale, sta lavorando a Quaero, un nuovo motore di ricerca, totalmente “europeo”, che nasce per fronteggiare i grossi rivali americani Google e Yahoo. “Oggi viene disegnata una nuova geografia del sapere. Quello che non é online, nel futuro sarà  invisibile al mondo”, con queste parole il presidente Jacques Chirac, ha annunciato Quaero.

Quaero non cercherà  solo articoli e pagine internet, ma sarà  in grado, come i concorrenti, di indicizzare anche file audio e video. Sovrastare Google non é sicuramente facile, la stessa Microsoft, che investe montagne di dollari, non é riuscita a scalfire il più famoso dei motori di ricerca.
Il tutto verrà  offerto in differenti lingue é su diversi dispositivi, quindi non solo su PC, ma anche su cellulari e TV.

Secondo il Washington Post e Pandia, al progetto Quero lavorano le aziende Thomson, France Telecom, Deutsche Telekom, Exalead e diversi centri di ricerca universitari.

Al momento non sono disponibili altri dettagli, si prevede l’uscito di Quaero entro la primavera 2006.

Come abusare di Google AdSense (ovvero, tutto il mondo é paese)

Google Adsense

Per finire bene la serata vi posto una notizia, in parte ridicola e in parte preoccupante.
A quanto pare in Germania alcuni partecipanti (il sito é in lingua tedesca) al programma pubblicitario Google AdSense hanno ricevuto emails da parte di un certo Michael Adams, dipendente dell’azienda Nimzoservices.com in Panama. Questa azienda ha manipolato gli accessi AdSense di alcuni siti web, facendone aumentare quindi il guadagno e desidera adesso riceverne il 50%. Sempre in questa mail, é scritto che se il pagamento non dovesse avvenire, gli accessi a Google AdSense saranno aumentati in modo sproporzionato, per così far bloccare la collaborazione AdSense da parte di Google, che per logica dovrebbe pensare appunto ad una manipolazione del click-rating.

Ricercando tra i meandri della rete le tracce arrivano sino ad un certo Reimund Lutzenberger, intestatario del dominio my-nebenjob.de (nebenjob si può tradurre come “lavoro part-time”), che al momento cerca personale, senza esperienza, per effettuare test sulla qualità  e ricerche di mercato dei siti web.
Questo Lutzenberger inoltre gestisce un server per il gioco degli scacchi, chessfriend.com. Per caso si scopre che Michael Adams é il nome di un famoso giocatore di scacchi che utilizzava spesso e volentieri la tecnica di difesa “Nimzo-Indiana“.
Immagino questo sia solo l’inizio, anche se da noi AdSense non é proprio diffusissimo come in Germania, non mi stupirei nel vedere azioni di questo tipo anche in Italia nei prossimi giorni.