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WebTrendMap 2007

WebTrendMap 2007

Come se fosse la mappa della metropolitana di una grossa città , ecco direttamente dal Giappone la lista WebTrend 2007.
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Second (real) Life

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Il Rolling Stone e la fine dell’industria discografica

Ho letto un articolo online della rivista Rolling Stone, riguardo alla caduta dell’industria discografica. Si parla dei motivi del crollo e vengono presentati alcuni modelli di business per migliorare il futuro.
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Alcune parti dell’articolo sono cose conosciute, dette e ridette, ma difficilmente si riesce a leggere l’ammissione delle colpe da parte dei manager delle major discografiche.

“The record business is over,” says music attorney Peter Paterno, who represents Metallica and Dr. Dre. “The labels have wonderful assets – they just can’t make any money off them.” One senior music-industry source who requested anonymity went further: “Here we have a business that’s dying. There won’t be any major labels pretty soon.”

Gli utenti lamentano da sempre gli alti costi della musica, mentre le major discografiche invece di trovare sistemi di vendita alternativi, hanno sempre puntato il dito contro il P2P, investendo esorbitanti cifre in sistemi anti-pirateria del tutto inutili. I “signori della musica” non hanno mai voluto capire d’aver davanti a loro qualcosa di più grosso e difficilmente controllabile come internet.

La rivista ha inoltre riassunto in una lista, cinque nuovi possibili modelli di business:

Teoria 1: Musica supportata da sistemi pubblicitari (Ad-Supported Music).
Ian Rogers (Yahoo! Music General Manager).
Commento: Assolutamente senza senso, un sistema vecchio e già  morto.

Teoria 2: Legalizzare il P2P (Peer-to-Peer Goes Legit)
Eric Garland (CEO Big Champagne).
Commento: Secondo me é troppo tardi per passare all’utilizzo di flatrate P2P. Le major avrebbero dovuto iniziare subito con sistemi di questo tipo proponendo modelli di pagamento seri.

Teoria 3: Estremizzare lo shop musicale online (Endless Access Points for Music)
David Pakman (CEO eMusic).
Commento: Mi sembra banale come soluzione, anche se potrebbe essere veritiera. Effettivamente un grosso numero di soluzioni di vendita online, partendo già  da quelli disponibili, é in grado di assecondare tutti i gusti musicali degli utenti, di conseguenza un aumento degli introiti.

Teoria 4: Passare totalmente a un sistema che si basa sulla commercializzazione di licenze, tour e merchandising (Labels Change Their Stripes).
Rob Glaser (head of Real Networks and Rhapsody).
Commento: Anche qua niente di nuovo, anche se devo ammettere che bisogna cambiare totalmente la mente del business. Le major dovrebbero trasformarsi in terziari della musica, in altre parole alla vendita e alla gestione di tutto quello che si può vendere intorno ad un brano musicale.

Teoria 5: Utilizzare marketing virale (Consumers Become Retailers)
Terry McBride (CEO Nettwerk Music Group).
Commento: Il sistema più utilizzato prima dell’arrivo del file-sharing, quindi nulla di nuovo.

Se queste sono le idee, significa che sono messi proprio male.

Le aziende e il Web 2.0

Ho appena finito di leggere (registrazione obbligatoria ma veloce) un interessante documento statistico, stilato della McKinsey, sul tema Web 2.0 e gli investimenti fatti a riguardo.

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8apps – progettato per essere produttivo

8apps

Inizio copiando la citazione di mashable.com

Social networking is designed to be unproductive – except on 8apps.

Grazie a Fischmarkt (blog tedesco) ho ottenuto l’invito alla beta di 8apps.com.
Amo le applicazioni Web 2.0, soprattutto quelle che mi aiutano giornalmente con l’organizzazione del mio lavoro e delle mie attività . Non potevo quindi che seguire lo sviluppo di 8apps, al momento ancora in fase beta.
8apps é in fase di sviluppo già  da qualche tempo e ora finalmente si riescono a intravvedere i primi risultati. Circa sei mesi fa si parlava di tre applicazioni pronte per il lancio della beta, invece ne troviamo quattro. Chiaramente, da come s’intuisce dal nome stesso, le applicazioni dovranno diventare otto.

Dashboard
8apps é in sostanza un grosso contenitore che contiene al suo interno quattro differenti applicazioni:
Handshake é praticamente la rete sociale interna a 8apps. Qua si può creare il proprio profilo e osservare quello di altre persone;
Handashake

Orchestrate é un tool per organizzare attività  e che permette di condividere il tutto con altri utenti;
Orchestrate

Blueprint aiuta a fare brainstorming e discutere possibili e futuri progetti con i con i propri contatti;
Blueprint

Pinpoint é un calendario che permette la condivisione dei propri appuntamenti e meetings con gli utenti 8apps. Pinpoint

Il sistema é veramente semplice da utilizzare, in pochi secondi si creano diverse liste con le attività  da svolgere, si organizzano meeting e si creano delle mappe visive per i brainstorming, il tutto in modo molto intuitivo.

8apps, sempre in perfetto stile Web 2.0, é accessibile solo tramite invito. Al momento ho cinquanta inviti a disposizione, quindi se ci fosse qualche interessato lo scriva semplicemente tramite commento su questo blog, provvederò subito a inviare il tutto.

Aggiungo inoltre un video che mostra del tutto le funzionalità  di 8apps.
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