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Qual’è il marchio più conosciuto? Google!

Brandchannel.com ha postato in rete i risultati della sua ricerca online, valutata da 2528 esperti marketing.. La marca aziendale che ha avuto maggior impatto e diffusione nel 2005 é quella di Google, seguita da Apple e Skype.
Ecco la classifica globale:
1.    Google
2.    Apple
3.    Skype
4.    Starbucks
5.    Ikea
6.    Nokia
7.    Yahoo!
8.    Firefox
9.    eBay
10.  Sony

Questa invece é la classifica europea, che si differenzia totalmente sia da quella americana che da quella globale, stranamente troviamo anche il marchio televisivo Al Jazeera:
1.    Nokia
2.    Ikea
3.    Skype
4.    Zara
5.    BMW
6.    BBC
7.    Adidas
8.    Al Jazeera
9.    H&M
10.  Aramex

In America e in Canada é invece Apple a dominare la top-ten.
1.    Apple
2.    Google
3.    Starbucks
4.    Target
5.    Lance Armstrong
6.    Craigslist
7.    Whole Foods
8.    Coca-Cola
9.    Oprah Winfrey
10.  Amazon.com

Le azioni di Google cominciano a cadere.

Googl Crack

Le azioni di Google, amate da molti trader, venerdì scorso hanno registrato per la prima volta una pesante sconfitta, cadendo a quota 399,46 dollari e perdendo così un valore del 8,5%.
Per dirla in soldoni, Google in un giorno ha perso quasi 11 miliardi di dollari del suo valore.
Sembra che le ultime notizie, riguardo al braccio di ferro con il ministero di giustizia americano, abbiano creato dei dubbi riguardo alle reazioni degli utenti Google.
Si deve inoltre aggiungere lo scontento generale, creatosi dopo la presentazione dei bilanci di Yahoo, che nonostante i numeri positivi, ha mancato di molto il traguardo prefissato. Quest’ultimo fatto ha quindi generato delle paure riguardo al bilancio che Google presenterà  il prossimo 31 gennaio.

Rispetto allo scorso 11 gennaio, dove il valore delle azioni di Google aveva raggiunto un picco massimo di 475,11 dollari, ci si ritrova oggi con una perdita del 16%. Il valore totale delle azioni equivale quindi a circa 22 miliardi dollari.

Nonostante tutto, il valore totale di Google (118 miliardi di dollari) é ancora il più alto rispetto agli altri grandi nomi come Ebay (63 miliardi), Yahoo (47,9 miliardi) e Amazon (18 miliardi).
Il valore di IBM é tornato quindi a primeggiare con i suoi 128,5 miliardi, mentre la regina incontrastata rimane la Microsoft con un valore di 281 miliardi di dollari,

Google diventa Deejay e si prende la dMarc Broadcasting

Come già  annunciato, Google cerca d’entrare di prepotenza nel mercato dei media più classici e lo fa nella maniera più semplice, comprando un’agenzia pubblicitaria radiofonica, la dMarc Broadcasting.

La piattaforma tecnologica della dMarc dovrà  semplificare la vendita di spazi pubblicitari, la loro pianificazione, il posizionamento e il reporting.
Google vuole quindi integrare la tecnica dMarc all’interno della piattaforma AdWords, in questo modo per i clienti sarà  possibile vendere spazi pubblicitari all’interno dei programmi radiofonici.
Il prezzo per la dMarc Broadcasting si aggira intorno ai 102 milioni di dollari, che saranno pagati in contanti. Saranno quindi aggiunti ulteriori bonus, che potrebbero raggiungere 1,136 miliardi di dollari, se saranno raggiunti particolari obiettivi commerciali e tecnologici.
Questo dimostra inoltre la disponibilità  di contante di Google, che preferisce pagare in monete sonanti piuttosto che privarsi delle loro preziose azioni.

Video of the day: Un nuovo video spot per Google

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Un nuovo spot di Google, adesso per il suo servizio Google Maps, che ribadisce il cambiamento di rotta della propria strategia pubblicitaria

Google Video Store: nuovo concetto per un sito e-commerce

Da poco tempo é uscito il nuovo sistema Google Video Store, che ha creato non poche discussioni riguardo all’entrata di Google sul mercato E-Commerce, settore fino a quel momento, totalmente inesplorato. La prima domanda che ci si pone é se Google ha quindi intenzione di proseguire seguendo questa strategia, tralasciando in parte i suoi sistemi di guadagno più diffusi come AdSense.
L’altra domanda che ci si pone é se Google Video Store può essere inserito, come concetto di vendita, nel gruppo degli Online Shop tradizionali come Amazon.

John Battelle descrive la sua idea di “negozio online”, come un sistema che segue i trend del consumatore offrendo determinati prodotti insieme a tutta una serie di regole dettate dal mercato. Un negozio online, utilizza la ricerca dei prodotti come valore aggiunto, non é quindi il suo sistema di diffusione primario.

Battelle si riferisce ad un articolo di Gaynelle Grover, che dice esattamente di come Google Video sia il valore aggiunto, del risultato della ricerca di Google, in altre parole, viene data agli utenti la possibilità  di comprare quello che l’utente trova attraverso la ricerca in rete, sfruttando il suo più grosso potenziale, ovvero quella della sua stessa diffusione.
Quest’ultima frase, sintetizza esattamente la questione, non a caso Google Video Store si descrive come “the world’s first open online video marketplace”. Insomma Google Video cerca di creare un approccio differente all’acquisto, più diretto verso il consumatore.
Infatti, mentre nel classico sistema di vendita, il rivenditore fissa un suo prezzo, che si differenzia da quello del produttore, in Google Video il prezzo di vendita si può riassumere con la formula 70/30, dove 70 é il prezzo del produttore, quindi in conclusione é quest’ultimo in pratica a decidere il prezzo di vendita.

Il concetto di vendita di Google Video Store é ambizioso e pone delle reali novità  rispetto ai classici sistemi di vendita online. Google stesso é cosciente delle difficoltà  che può contenere un sistema di questo tipo é si sta quindi orientando alla cattura di contenuti video esclusivi e difficili da reperire, offrendo ai produttori la possibilità  di fissare loro stessi il prezzo di vendita e di guadagno.