<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>M&#124;M&#124;ITag Archive for &quot;telelavoro&quot; - M|M|I</title>
	<atom:link href="http://mmi.medianima.com/tag/telelavoro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://mmi.medianima.com</link>
	<description>Me Myself &#38; I</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Jan 2014 22:06:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.41</generator>
	<item>
		<title>10 miliardi in fibra. Rete per tutti in Francia entro 2012.</title>
		<link>http://mmi.medianima.com/2008/10/21/10-miliardi-in-fibra-rete-per-tutti-in-francia-entro-2012/</link>
		<comments>http://mmi.medianima.com/2008/10/21/10-miliardi-in-fibra-rete-per-tutti-in-francia-entro-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 10:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Edgar]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gadget&Tech]]></category>
		<category><![CDATA[banda larga]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[telelavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mmi.medianima.com/?p=1435</guid>
		<description><![CDATA[In Europa in questo momento ci si chiede come poter fronteggiare la crisi economica in arrivo che sta mettendo con le spalle al muro un po&#8217; tutti. Forse bisognerebbe reagire in modo opposto (debito pubblico permettendo), andando ad investire in maniera strategica e mirata. Ho già parlato del telelavoro e dei benefici che porterebbe, ma [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In Europa in questo momento ci si chiede come poter fronteggiare la crisi economica <span style="text-decoration: line-through;">in arrivo</span> che sta mettendo con le spalle al muro un po&#8217; tutti.<br />
Forse bisognerebbe reagire in modo opposto (debito pubblico permettendo), andando ad investire in maniera strategica e mirata.</p>
<p><a title="http://mmi.medianima.com/tag/telelavoro/" href="http://mmi.medianima.com/tag/telelavoro/" target="_blank">Ho già parlato</a> del telelavoro e dei benefici che porterebbe, ma per poterlo attuare c&#8217;é bisogno di banda, tanta banda e molto larga. Portare l&#8217;ufficio a casa non significa spostare la scrivania e qualche faldone di carta, ma muovere tutto l&#8217;ambiente produttivo a casa propria.<br />
<span id="more-1435"></span>Utilizzare il termine &#8220;muovere&#8221; é forse improprio, perchà© bisognerebbe parlare di centralizzazione degli strumenti informatici, virtualizzazione del desktop aziendale (<a title="http://www.vmware.com/solutions/desktop/remote-branch-office.html" href="http://www.vmware.com/solutions/desktop/remote-branch-office.html" target="_blank">VMWare insegna</a>), centralizzazione degli applicativi e file concentrati in un DMS aziendale, vanno poi aggiunti telefonia voip e video-conferenze.<br />
La <a title="http://www.telecompaper.com/news/article.aspx?cid=641532" href="http://www.telecompaper.com/news/article.aspx?cid=641532" target="_blank">Francia</a> ha probabilmente capito che qualcosa si deve muovere in questa direzione, ed invece di occuparsi di riforme sui grembiulini scolastici ha seriamente deciso d&#8217;investire sulla sua rete. Eric Besson ha annunciato di come la rete sia oramai qualcosa d&#8217;interesse comune e quindi come tale deve essere trattata. Allora si parte con investimenti da dieci miliardi di euro per la fibra, in modo da poter avere tutti i francesi connessi alla banda larga entro il 2012 e con un costo inferiore ai 35 euro mensili.<br />
Altra cosa interessante, già  adottata da Google (qua mi piacerebbe sentire il parere di <a title="http://blog.quintarelli.it/" href="http://blog.quintarelli.it/" target="_blank">Stefano Quintarelli</a>): sempre entro il 2012 tutti i francesi avranno accesso a 18 canali televisivi digitali ed utilizzare le frequenze televisive analogiche per il trasporto dati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mmi.medianima.com/2008/10/21/10-miliardi-in-fibra-rete-per-tutti-in-francia-entro-2012/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ride il telelavoro</title>
		<link>http://mmi.medianima.com/2008/09/03/ride-il-telelavoro/</link>
		<comments>http://mmi.medianima.com/2008/09/03/ride-il-telelavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 13:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Edgar]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Quello che mi pare]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[canada]]></category>
		<category><![CDATA[telelavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mmi.medianima.com/?p=1396</guid>
		<description><![CDATA[Comincio a pensare d&#8217;inviare il mio curriculum alla DISA (defense information systems agency), gruppo che fa parte del Ministero della Difesa americana. Offrono due o più giorni lavorativi a casa e finanziano la metà  dei costi per la banda larga a casa. Anche gli apparati statali americani si stanno attrezzando al telelavoro. Anche se fa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Comincio a pensare d&#8217;inviare il mio curriculum alla DISA (defense information systems agency), gruppo che fa parte del Ministero della Difesa americana. Offrono due o più giorni lavorativi a casa e finanziano la metà  dei costi per la banda larga a casa.<br />
Anche gli apparati statali americani si stanno attrezzando al telelavoro. Anche se fa parte del Ministero della Difesa, alla DISA lavorano comunque 5000 civili, che insieme ai circa 1700 militari, possono usufruire del telelavoro.<br />
Insomma il telelavoro, almeno negli altri paesi avanza. L&#8217;ultimo studio effettuato da WorldatWork ha fatto emergere che solo negli Stati Uniti, il numero dei telelavoratori é aumentato del 12% rispetto al 2006, arrivando al 42%. Simile discorso anche in Canada, dove il telelavoro é passato dal 25% al 40%.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mmi.medianima.com/2008/09/03/ride-il-telelavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ancora telelavoro</title>
		<link>http://mmi.medianima.com/2008/07/30/ancora-telelavoro/</link>
		<comments>http://mmi.medianima.com/2008/07/30/ancora-telelavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 09:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Edgar]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fa pensare...]]></category>
		<category><![CDATA[american express]]></category>
		<category><![CDATA[british telecom]]></category>
		<category><![CDATA[Cisco]]></category>
		<category><![CDATA[costo del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[economist]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[telelavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mmi.medianima.com/?p=1305</guid>
		<description><![CDATA[Mi sembra di capire che il mondo lavorativo sia davanti ad una svolta epocale. Le discussioni e gli articoli che si trovano in queste ultime settimane sui più grandi quotidiani e magazine del mondo, confermano che o si cambia il modo di concepire il lavoro o si perde. L&#8217;ultimo interessante articolo é apparso sul sito [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra di capire che il mondo lavorativo sia davanti ad una svolta epocale. Le discussioni e gli articoli che si trovano in queste ultime settimane sui più grandi quotidiani e magazine del mondo, confermano che o si cambia il modo di concepire il lavoro o si perde.</p>
<p>L&#8217;ultimo interessante articolo é apparso sul sito del magazine <a title="Home warriors" href="http://www.economist.com/daily/columns/techview/displayStory.cfm?story_id=11819706" target="_blank">The Economist</a>.</p>
<p>Cerco di estrarre alcune parti dell&#8217;articolo.</p>
<p><span id="more-1305"></span></p>
<ul>
<li>Il lavoro à© qualcosa da fare e non un posto in cui andare.</li>
<li>33 milioni di americani hanno un lavoro che possono tranquillamente svolgere da casa.</li>
<li>Il telelavoro in America porterebbe a diminuire di un quarto le importazioni di greggio.</li>
<li>In termini di tempo, ogni dipendente risparmierebbe ogni anno l&#8217;equivalente di 25 giornate di ferie.</li>
<li>Il telelavoro prima era spinto dalla tecnologia, oggi é chiesto dall&#8217;economia.</li>
<li>La competitività  aziendale negli Stati Uniti oggi si muove anche attraverso il telelavoro. E&#8217; un sistema che permette di abbattere realmente i costi, senza licenziamenti e al tempo stesso trattenendo i dipendenti migliori, che vedono nel telelavoro una sorta di &#8220;benefit&#8221;aziendale.</li>
<li>La diminuzione degli spazi necessari per gli uffici, porta ad un risparmio annuo di 10.000 dollari per ogni singolo dipendente.</li>
<li>Paradossalmente sono stati ridotti i costi per la comunicazione. Il discorso é semplice, la banda larga viene &#8220;realmente&#8221;utilizzata come una linea voce senza costi aggiuntivi.</li>
<li>Altro importantissimo aspetto, il costo del lavoro si abbassa. Le aziende possono prendere dipendenti che vivono in altre zone che hanno costi inferiori, risparmiando quindi sui salari e sulle varie spese di trasferimento.</li>
<li>Uno studio dell&#8217;American Express ha dimostrato che i telelavoratori hanno generato un giro d&#8217;affari superiore del 40% rispetto ai colleghi in ufficio.</li>
<li>La British Telecom offre già  oggi a 9000 dei suoi dipendenti la possibilità  di lavorare da casa. Uno studio fatto su questi dipendenti dimostrerebbe un 30% di produttività  in più.</li>
<li>La telepresenza é sicuramente uno dei fattori su cui bisogna ancora lavorare. Cisco ha fatto alcuni studi e vende già  oggi un sistema di telepresenza al costo di 33.900 dollari. La cifra à© consistente, ma lo studio della Cisco ha dimostrato che il loro sistema video e audio, installato presso 200 dei loro telelavoratori (quasi tutti top manager) ha fatto risparmiare circa 70 milioni di dollari in spese di viaggio. Se si fanno gli opportuni calcoli significa far rimanere nelle tasche dell&#8217;azienda qualcosa in più di 60 milioni di dollari, soldi che possono essere reinvestiti in ricerca e sviluppo.</li>
</ul>
<p>Aggiungo che vedo, attraverso l&#8217;introduzione del telelavoro, vantaggi e pericoli per il nostro sistema lavorativo. Per i lavoratori italiani significa ottenere enorme competitività . Teoricamente nulla vieta ad un lavoratore di Reggio Calabria di lavorare per una grossa azienda a New York o a Berlino. Lo stesso vale per il dipendente milanese. Questo significa poter disporre di un raggio d&#8217;azione enorme nel mondo del lavoro. Il primo vantaggio che ne deriva e quello del dipendente italiano, in grado di potersi formare in aziende di calibro internazionale senza doversi per forza trasferire all&#8217;estero, mentre dall&#8217;altra parte ci si troverebbe sicuramente davanti ad una crisi dell&#8217;imprenditoria italiana che non ha ancora capito quello che sta per succedere, con conseguenza perdita di forza lavoro. Sicuramente ci dovrà  essere una contromossa delle nostre aziende, che finalmente potrebbero capire che il dipendente non é un costo, ma una risorsa ed agire di conseguenza, intervenendo sui salari e sulla formazione del dipendente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mmi.medianima.com/2008/07/30/ancora-telelavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La soluzione di tanti problemi: il telelavoro</title>
		<link>http://mmi.medianima.com/2008/07/21/la-soluzione-di-tanti-problemi-il-telelavoro/</link>
		<comments>http://mmi.medianima.com/2008/07/21/la-soluzione-di-tanti-problemi-il-telelavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 21:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Edgar]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fa pensare...]]></category>
		<category><![CDATA[Politicamente rete]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[telelavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mmi.medianima.com/?p=1246</guid>
		<description><![CDATA[In riferimento al post scritto da Stefano Quintarelli: Certamente situazione economica, benzina, ma anche telelavoro, forse. Senza forse, si tratta sicuramente di telelavoro. La Sun Microsystems (storia ripresa anche da USAToday.com) ha fatto due calcoli: A casa un dipendente utilizza in media per lavorare 64 watt, contro i 130 usati in ufficio. Il fenomeno del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In riferimento al <a title="http://blog.quintarelli.it/blog/2008/07/traffico-in-dim.html" href="http://blog.quintarelli.it/blog/2008/07/traffico-in-dim.html" target="_blank">post</a> scritto da <a title="http://blog.quintarelli.it/" href="http://blog.quintarelli.it/" target="_blank">Stefano Quintarelli</a>:</p>
<blockquote><p><a title="http://blog.quintarelli.it/blog/2008/07/traffico-in-dim.html" href="http://blog.quintarelli.it/blog/2008/07/traffico-in-dim.html" target="_blank">Certamente situazione economica, benzina, ma anche telelavoro, forse.</a></p></blockquote>
<p>Senza forse, si tratta sicuramente di telelavoro.<br />
La <a title="http://www.sun.com/aboutsun/environment/green/carbon.jsp" href="http://www.sun.com/aboutsun/environment/green/carbon.jsp" target="_blank">Sun Microsystems</a> (storia ripresa anche da <a title="http://www.usatoday.com/money/workplace/2008-06-08-employee-commutes_N.htm" href="http://www.usatoday.com/money/workplace/2008-06-08-employee-commutes_N.htm" target="_blank">USAToday.com</a>) ha fatto <a title="http://www.prweb.com/releases/sun_microsystems/open_work/prweb1009224.htm" href="http://www.prweb.com/releases/sun_microsystems/open_work/prweb1009224.htm" target="_blank">due calcoli</a>:</p>
<ul type="disc">
<li>A casa un dipendente utilizza in media per lavorare 64 watt, contro i 130 usati in ufficio.</li>
<li>Il fenomeno del &#8220;pendolarismo&#8221; é      responsabile del 98% della produzione di CO2 di ogni singolo dipendente.</li>
<li>Lavorare da casa 2 giorni e      mezzo la settimana fa risparmiare 2 settimane e mezzo di tempo normalmente utilizzato solo nel tragitto lavorativo.</li>
<li>Le stesse ore di lavoro, svolte      però da casa, portano ad un risparmio di circa 5400 kilowatt/h all&#8217;anno</li>
</ul>
<p><span id="more-1246"></span>àˆ chiaro ed é sotto gli occhi di tutti, l&#8217;utilizzo massiccio del telelavoro potrebbe comportare enormi risparmi monetari ed energetici a tutti.</p>
<p>Altri numeri, presi questa volta da <a title="http://www.informationweek.com/news/management/trends/showArticle.jhtml?articleID=208403187" href="http://www.informationweek.com/news/management/trends/showArticle.jhtml?articleID=208403187" target="_blank">InformationWeek</a>, dicono che il 40% dei dipendenti americani siano disposti ad una diminuzione del 10% del proprio salario pur di lavorare da casa.</p>
<p>Chiaramente parliamo di due mondi totalmente differenti. Se in America si cercano sempre nuovi strumenti per tenersi in casa i migliori dipendenti, 18.000 impiegati della Sun possono già  oggi usufruire del telelavoro come benefit, in Italia, anche se divento patetico a dirlo, il dipendente é spesso solo ed esclusivamente un costo.</p>
<p>Sempre in America, non solo grazie all&#8217;aumento del gasolio, ma anche a causa dello scandalo dei mutui e della criminalità , le persone tendono sempre più a spostarsi nelle piccole città . Su <a title="http://money.cnn.com/magazines/moneymag/bplive/2008/" href="http://money.cnn.com/magazines/moneymag/bplive/2008/" target="_blank">Money.com</a> c&#8217;é un bell&#8217;articolo a riguardo, che classifica la cittadina di Plymouth uno dei migliori posti in cui vivere negli Stati Uniti.</p>
<p>Ritornando all&#8217;Italia, proprio perchà© il dipendente é visto come &#8220;costo&#8221;, l&#8217;unico modo per avviare un cambio di rotta verso il telelavoro, é la defiscalizzazione del costo del lavoro stesso. La cultura del costo del dipendente e del suo controllo, anche se poi in ufficio magari gioca al solitario per 8 ore, é troppo radicata e per cambiarla va incentivata.</p>
<p>Chiaramente non é solo questo il problema, ma anche una questione della scarsa mancanza di lavoro, che permette alle aziende d&#8217;avere poca concorrenza e quindi andare avanti esattamente come 50 anni fa.</p>
<p>Poi abbiamo il problema delle infrastrutture tecnologiche. Io posso ritenermi ancora fortunato d&#8217;esser raggiunto da una linea ADSL da 2 Mbit, ma basta che mi sposti di 5km che già  si é tagliati fuori dal mondo.</p>
<p>Per essere precisi e andare con ordine bisognerebbe:</p>
<ol>
<li>aumentare e potenziare in maniera seria tutta l&#8217;infrastruttura tecnologica della rete (a proposito qualcuno sa che fine ha fatto il WiMax in Italia?).</li>
<li>Defiscalizzazione ed incentivi alle aziende per diffondere il telelavoro</li>
<li>Aumentando il telelavoro si avrebbe di conseguenza una aumento della meritocrazia aziendale. Non essendo piàº vincolato a lavorare a soli 30km, ma virtualmente potrei lavorare anche in una ditta a 500km da casa, si andrebbero a creare le condizioni di una maggiore concorrenza lavorativa, sbloccando anche il preconcetto del &#8220;controllo&#8221; diretto sul lavoratore.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://mmi.medianima.com/2008/07/21/la-soluzione-di-tanti-problemi-il-telelavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- WP Super Cache is installed but broken. The path to wp-cache-phase1.php in wp-content/advanced-cache.php must be fixed! -->