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	<title>M&#124;M&#124;ITag Archive for &quot;germania&quot; - M|M|I</title>
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	<description>Me Myself &#38; I</description>
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		<title>Equitá, partecipazione, possibilitá</title>
		<link>http://mmi.medianima.com/2012/03/26/equita-partecipazione-possibilita/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 12:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Edgar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Belle le parole del Presidente della Repubblica tedesco Joachim Gauck. Visto che si vuole copiare tutto dalla Germania, perché non cominciamo a copiare il loro senso della politica e dello stato? Il video purtroppo é in tedesco quindi se non conoscete la lingua cercate una traduzione del discorso con google oppure ascoltate il resoconto su [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Belle le parole del Presidente della Repubblica tedesco Joachim Gauck.<br />
Visto che si vuole copiare tutto dalla Germania, perché non cominciamo a copiare il loro senso della politica e dello stato?</p>
<p>Il video purtroppo é in tedesco quindi se non conoscete la lingua cercate una traduzione del discorso con google oppure ascoltate il resoconto su <a title="Funkhaus" href="http://www.ardmediathek.de/ard/servlet/content/3517136?documentId=9922302">Funkhaus Radio Colonia</a>:<br />
<iframe width="490" height="279" src="http://www.youtube.com/embed/JHQcfd9cbIE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>NO TAV &#8211; Perché non un referendum?</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 23:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Edgar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultimamente si parla spesso della Germania, si prende per esempio la sua economia, la qualità della vita, il senso di meritocrazia e per concludere la loro elevata qualità tecnologica. Questi paragoni vengono sempre o quasi fatti in determinati momenti, ovvero quando conviene. Io non so molto della TAV, la famosa tratta ad alta velocità che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://mmi.medianima.com/wp-content/uploads/2012/03/img_500X280_europeans-stuttgart-216.jpg" alt="" width="490" height="270" /></p>
<p>Ultimamente si parla spesso della Germania, si prende per esempio la sua economia, la qualità della vita, il senso di meritocrazia e per concludere la loro elevata qualità tecnologica.</p>
<p>Questi paragoni vengono sempre o quasi fatti in determinati momenti, ovvero quando conviene.</p>
<p>Io non so molto della TAV, la famosa tratta ad alta velocità che dovrebbe trasportare merci da Torino a Lione, quello che so è che se ci sono delle persone disposte a sacrificare anche la loro vita, salendo su un traliccio dell&#8217;alta tensione, significa che qualcosa non funziona.</p>
<p>Allora perché non prendere anche in questo caso l&#8217;esempio della Germania? Per diversi mesi nella città di Stoccarda ci sono state decine e decine di manifestazioni a causa di un progetto, chiamato <a title="http://www.bahnprojekt-stuttgart-ulm.de/default.aspx" href="http://www.bahnprojekt-stuttgart-ulm.de/default.aspx" target="_blank">Stuttgart 21</a>, che dovrebbe rivoluzionare completamente l&#8217;urbanistica e il traffico ferroviario. <a title="http://en.wikipedia.org/wiki/Stuttgart_21" href="http://http://en.wikipedia.org/wiki/Stuttgart_21" target="_blank">Stuttgart 21</a> prevede la costruzione di 57 km di nuovi binari ferroviari e nove tunnel con una lunghezza totale, da un minimo di 30 a un massimo di 55 km. Solo per la costruzione della nuova stazione ferroviaria c&#8217;è bisogno di circa 1 km² di terreno. Per ultimare la costruzione del progetto si calcolano circa 8 milioni di metri cubi di terra da spostare e circa 1,5 milioni di metri cubi di nuovo cemento.</p>
<p><span id="more-2116"></span></p>
<p>Le proteste riguardo questo progetto sono del tutto simili a quelle dei cittadini della Val di Susa, con la differenza che il sistema economico e politico tedesco è leggermente più sano e meno corrotto del nostro, quindi le motivazioni della protesta tedesca riguardano soprattutto il senso e il concetto della parola mobilità ed eco-sostenibilità.</p>
<p><img src="http://mmi.medianima.com/wp-content/uploads/2012/03/730px-MittlererSchlossgartenPolizisten_2010-09-301.jpg" alt="Datei:MittlererSchlossgartenPolizisten 2010-09-30.jpg" width="492" height="402" /></p>
<p>Il 14 novembre del  2007 nel comune di Stoccarda sono state raccolte 61193 firme per far sì che il Land di Stoccarda uscisse come socio dal progetto. Nel dicembre dello stesso anno il Comune di Stoccarda ha deciso che l&#8217;uscita dal progetto Stuttgart 21 non era possibile per motivi contrattuali. Questa decisione ha provocato altre grosse manifestazioni da parte dei cittadini della cittá. Il giorno dopo la decisione del sindaco, 4000 persone si sono radunate nella piazza principale per protestare. Tra il 2007 e il 2011 le manifestazioni sono state tantissime, sempre con la partecipazione di migliaia di persone e cittadini della città. L&#8217;apice è stato raggiunto il 19 marzo 2011 quando circa 60.000 cittadini si sono radunati nella bellissima Schlossplatz di Stoccarda per protestare contro il progetto.</p>
<p><img src="http://mmi.medianima.com/wp-content/uploads/2012/03/800px-Stuttgart21Kundgebung_2011-03-191.jpg" alt="Datei:Stuttgart21Kundgebung 2011-03-19.jpg" width="490" height="286" /></p>
<p>Dopo tutte queste proteste finalmente la regione del Baden Württemberg ha deciso di dare la parola ai cittadini attraverso un <a title="Volksabstimmung zu Stuttgart 21" href="http://de.wikipedia.org/wiki/Volksabstimmung_zu_Stuttgart_21" target="_blank">referendum</a>. Il quesito posto sul referendum definiva l&#8217;uscita definitiva della regione dal progetto Stuttgart 21.</p>
<p>Il <a title="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/90/Ergebnisse_der_S21-Volksabstimmung_nach_Wahlkreisen_%28Balkendiagramm%29.jpg" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/90/Ergebnisse_der_S21-Volksabstimmung_nach_Wahlkreisen_%28Balkendiagramm%29.jpg">risultato </a>è stato che la maggioranza dei cittadini ha deciso attraverso il voto di proseguire con l&#8217;opera. Chiaramente alcune piccole proteste continuano, ma la maggior parte degli altri cittadini hanno preso atto di essere una minoranza. Per questo motivo la nuova stazione ferroviaria di Stoccarda si fará.</p>
<p>La domanda che mi pongo è molto semplice: perché non fare un referendum in Piemonte e porre fine una volta per tutte a queste manifestazioni prima che degenerino del tutto?<br />
L&#8217;esempio che ho voluto descrivere vuole solo dimostrare che la famosa sindrome “Nimby” (non nel mio giardino), che spesso viene utilizzata dai nostri cari politici non è sempre vera.  Nella stessa città di Stoccarda i cittadini favorevoli all&#8217;opera sono stati il 52,9%. Questo significa che molto spesso i cittadini sono in grado di fare delle scelte dettate da una loro logica e razionalità.</p>
<p>La mia paura è che questo continuo scontro non porterà assolutamente a nulla. La TAV, seguendo l&#8217;attuale modus operandi, non si farà mai a meno che non si decida di di far emigrare in massa le popolazioni dalla Val di Susa.<br />
Non voglio giudicare l&#8217;utilità o non utilità della TAV, quello che più mi sta a cuore è riuscire a vedere le istituzioni camminare a fianco dei cittadini, e al tempo stesso cittadini in grado di fidarsi delle loro stesse istituzioni. Per far questo purtroppo la politica deve fare il primo passo, non si può sempre pretendere che sia il cittadino quello che deve fidarsi per primo, le passate esperienze, ma anche quelle presenti e odierne (vedi Pirellone) rendono difficile l’aver fiducia verso la nostra classe politica e di conseguenza anche delle loro decisioni.</p>
<p>Attraverso un referendum si darebbe voce non solo alla Val di Susa ma anche al territorio circostante. Sarebbe la maggioranza a decidere quello che deve essere fatto e quello che invece non deve essere preso in considerazione.</p>
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		<title>C&#8217;è chi fa</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 08:44:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Edgar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è chi spegne il nucleare e c&#8217;è chi spegne il referendum.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="http://www.stern.de/politik/deutschland/energiewende-regierung-will-atomausstieg-bis-2022-1690195.html" href="http://www.stern.de/politik/deutschland/energiewende-regierung-will-atomausstieg-bis-2022-1690195.html"><img class="alignnone size-full wp-image-2001" title="atom1" src="http://mmi.medianima.com/wp-content/uploads/2011/05/atom1.jpg" alt="" width="490" height="173" /></a></p>
<p><a title="Germania, addio al nucleare ultimo reattore spento nel 2022" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2011/05/30/news/la_germania_dice_addio_al_nucleare_nel_2022_spegner_l_ultimo_reattore-16932841/?ref=HRER1-1" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-2002" title="atom2" src="http://mmi.medianima.com/wp-content/uploads/2011/05/atom2.jpg" alt="" width="490" height="259" /></a></p>
<p><a title="Germania, addio al nucleare ultimo reattore spento nel 2022" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2011/05/30/news/la_germania_dice_addio_al_nucleare_nel_2022_spegner_l_ultimo_reattore-16932841/?ref=HRER1-1" target="_blank">C&#8217;è chi spegne il nucleare</a> e c&#8217;è chi spegne il referendum.</p>
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		<title>Con le pezze al culo</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 00:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Edgar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti hanno un deficit del 12% e per finanziarlo hanno bisogno di 1500 miliardi di nuovo debito pubblico. La Cina si é accaparrata una piccolissima fetta di questo debito, tramite titoli di stato, per circa 100 miliardi di dollari. Altri 200 miliardi di dollari sono stati investiti da altri stati. Circa l&#8217;80% del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mmi.medianima.com/wp-content/uploads/2010/01/investors.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1809" title="investors" src="http://mmi.medianima.com/wp-content/uploads/2010/01/investors.jpg" alt="" width="352" height="388" /></a></p>
<p><a title="http://www.pimco.com/LeftNav/Featured+Market+Commentary/IO/2010/Let%E2%80%99s+Get+Fisical+January+2010.htm" href="http://www.pimco.com/LeftNav/Featured+Market+Commentary/IO/2010/Let%E2%80%99s+Get+Fisical+January+2010.htm" target="_blank">Gli </a><a title="http://www.pimco.com/LeftNav/Featured+Market+Commentary/IO/2010/Let%E2%80%99s+Get+Fisical+January+2010.htm" href="http://www.pimco.com/LeftNav/Featured+Market+Commentary/IO/2010/Let%E2%80%99s+Get+Fisical+January+2010.htm" target="_blank">Stati Uniti hanno un deficit del 12% e per finanziarlo hanno bisogno di 1500 miliardi di nuovo debito pubblico</a>. La Cina si é accaparrata una piccolissima fetta di questo debito, tramite titoli di stato, per circa 100 miliardi di dollari. Altri 200 miliardi di dollari sono stati investiti da altri stati. Circa l&#8217;80% del restante debito sta praticamente per essere preso in mano direttamente dalla Federal Reserve. Che gli Stati Uniti siano oramai con le pezze al culo é abbastanza chiaro, ma la domanda che dovrebbe far pensare é: Ma dove sono finiti gli investitori?<span id="more-1808"></span></p>
<p>Seguendo i dati Merril Lynch molti stanno comprando titoli di stato in Germania e Regno Unito. Per quel che riguarda la Germania, il deficit pubblico é stato in sostanza azzerato ma se gli investitori dovessero decidere di andare via e rivendere i titoli di stato che cosa potrebbe succedere? Paranoia o una nuove bolla sta per esplodere?</p>
<blockquote><p>Additionally, if exit strategies proceed as planned, all U.S. and U.K. asset markets may suffer from the absence of the near $2 trillion of government checks written in 2009. It seems no coincidence that stocks, high yield bonds, and other risk assets have thrived since early March, just as this &#8220;juice&#8221; was being squeezed into financial markets.</p></blockquote>
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		<title>Consigli per gli acquisti</title>
		<link>http://mmi.medianima.com/2009/05/15/consigli-per-gli-acquisti/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 21:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Edgar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La CDU, il partito della cancelliera tedesca Angela Merkel, ha proposto l&#8217;abolizione per i due primi canali pubblici ARD e ZDF. Inizialmente si vorrebbe eliminare qualsisi forma pubblicitaria a partire dalle 20.00, il tutto avrebbe un costo per i cittadini di 1 cent in più sul canone. Dopo la Francia anche la Germania si avvia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La <a title="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Cristiano_Democratica_(Germania)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Cristiano_Democratica_(Germania)" target="_blank">CDU</a>, il partito della cancelliera tedesca <a title="http://it.wikipedia.org/wiki/Angela_Merkel" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Angela_Merkel" target="_blank">Angela Merkel</a>, ha proposto l&#8217;abolizione per i due primi canali pubblici <a title="http://it.wikipedia.org/wiki/ARD" href="http://it.wikipedia.org/wiki/ARD" target="_blank">ARD </a>e <a title="http://it.wikipedia.org/wiki/ZDF" href="http://it.wikipedia.org/wiki/ZDF" target="_blank">ZDF</a>. Inizialmente si vorrebbe eliminare qualsisi forma pubblicitaria a partire dalle 20.00, il tutto avrebbe un costo per i cittadini di 1 cent in più sul canone.<br />
Dopo la Francia anche la Germania si avvia verso una forma di televisione pubblica completamente finanziata dal pubblico, da noi si parla di alleanze tra RAI e Mediaset. Oramai siamo un paradosso europeo.</p>
<p><a title="http://www.horizont.net/aktuell/medien/pages/protected/CDU-will-Werbung-auf-ARD-und-ZDF-verbieten_84388.html" href="http://www.horizont.net/aktuell/medien/pages/protected/CDU-will-Werbung-auf-ARD-und-ZDF-verbieten_84388.html" target="_blank">Fonte: Horizont</a> (in tedesco)</p>
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		<title>Daimler blog</title>
		<link>http://mmi.medianima.com/2008/10/28/daimler-blog/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 14:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Edgar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho appena finito di leggere i pensieri e le preoccupazioni di un dipendente Daimler sul corporate blog aziendale. Mi fa pensare a quanto sia utile un blog di questo tipo, dove i propri dipendenti descrivono la loro vita quotidiana tra evoluzione meccanica, rivoluzioni tecniche e recessioni economiche. La Daimler sta vivendo un brutto momento, un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena finito di leggere i <a title="http://blog.daimler.de/2008/10/28/gedanken-zum-produktionsstopp/" href="http://blog.daimler.de/2008/10/28/gedanken-zum-produktionsstopp/" target="_blank">pensieri e le preoccupazioni</a> di un dipendente Daimler sul <a title="http://blog.daimler.de/" href="http://blog.daimler.de/" target="_blank">corporate blog</a> aziendale. Mi fa pensare a quanto sia utile un blog di questo tipo, dove i propri dipendenti descrivono la loro vita quotidiana tra evoluzione meccanica, rivoluzioni tecniche e recessioni economiche.</p>
<p>La Daimler sta vivendo un brutto momento, un po&#8217; come tutte le aziende che in questi ultimi anni hanno investito in carri armati (nel senso di dimensioni e consumi) invece che in automobili.<br />
Ci saranno 4 settimane di vacanza obbligatoria durante il periodo natalizio, troppe le macchine accatastate nei parcheggi, bisogna quindi ridurre la produzione. Ma si comincia anche a parlare di licenziamenti e chiaramente i dipendenti sono preoccupati.<br />
In 12 anni di Germania, inoltre vivevo proprio vicino a Stoccarda, città  madre della Mercedes, ho imparato che se la Daimler sta male significa che qualcosa proprio non va.</p>
<p>Quello che mi piace del blog Daimler é proprio l&#8217;apertura dei dipendenti verso l&#8217;esterno, niente filtri e poche censure. Quasi tutti i dipendenti possono scrivere o aggiungere un post o un commento, dall&#8217;operaio al responsabile marketing. Marchionne quando potrò leggere un corporate blog FIAT come quello della Daimler?</p>
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		<title>Il delirio teutonico</title>
		<link>http://mmi.medianima.com/2008/10/23/il-delirio-teutonico/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 22:11:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Edgar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mio caro amico teutonico Martin mi fa notare quello che da oggi tutti i proprietari di siti internet dovranno fare in Germania. Per legge, a partire da oggi, la stragrande maggioranza dei contenuti sulla rete dovranno essere depositati presso la Deutschen Nationalbibliothek (la biblioteca nazionale) in comodissimi file PDF, o se avete piàº pagine [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio caro amico teutonico <a title="http://www.gedankenvoll.de/2008/10/23/der-bullshit-des-tages/#comment-441" href="http://www.gedankenvoll.de/2008/10/23/der-bullshit-des-tages/#comment-441" target="_blank">Martin</a> mi fa <a title="http://www.spiegel.de/netzwelt/web/0,1518,586036,00.html" href="http://www.spiegel.de/netzwelt/web/0,1518,586036,00.html" target="_blank">notare</a> quello che da oggi tutti i proprietari di siti internet dovranno fare in Germania.<br />
Per legge, a partire da oggi, la stragrande maggioranza dei contenuti sulla rete dovranno essere depositati presso la Deutschen Nationalbibliothek (la biblioteca nazionale) in comodissimi file PDF, o se avete piàº pagine o contenuti, ancheÂ <strong></strong>in file zippati.</p>
<p>Non é uno scherzo d&#8217;aprile anticipato, la legge esiste ed à© <a title="http://www.bgblportal.de/BGBL/bgbl1f/bgbl108s2013.pdf" href="http://www.bgblportal.de/BGBL/bgbl1f/bgbl108s2013.pdf" target="_blank">scaricabile dalla rete</a>. Il tutto à© passato un pà³ sottobanco, ma questa legge é in discussione dallo scorso anno e oggi entra in vigore. Nel 2007 si é calcolato un costo di circa 115.000 euro all&#8217;anno per ogni azienda che dovrà mettersi a fare queste operazioni. Da chiarire il funzionamento verso il privato cittadino perchà© la legge é un pà³ macchinosa, ma pare che anche i possessori di blog dovranno seguire per filo questa legge.</p>
<p>Come ogni legge, anche questa ha i suoi costi se non rispettata, infatti chi non esegue quello che viene ordinato, dopo i primi avvisi si vedrà arrivare una multa fino a 10.000 euro.</p>
<p>Chiaramente viene da chiedersi che cosa succederebbe se da domani mattina, milioni di persone, si riversassero all&#8217;interno della biblioteca a depositare file PDF. Infatti la stessa biblioteca si dichiara non attrezzata per far fronte a una tale simile massa di dati.</p>
<p>Mi chiedo comunque quale povero idiota possa aver ideato una tale idea. Come al solito ci ritroviamo davanti a persone e politici che devono gestire uno stato troppo avanti per le loro competenze. Oramai il problema dell&#8217;incompetenza politica e della rete si é diffusa in tutto Europa, forse é un virus.<br />
Bisogna veramente ragionare sul fatto che qualcuno si sia seduto ad una scrivania per pensare questa porcata, una cosa che tutti noi prenderemmo a ridere come fosse una barzelletta, ma che invece é demenza reale.</p>
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		<title>Alexanderplatz, aufwiedersehen!</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 21:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Edgar]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[My Life]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono tornato da poco da un piccolo viaggio di piacere a Berlino. Ho abitato per circa 12 anni in Germania, ma la capitale mi mancava. Pensavo che mi sarei trovato di fronte ad una città  bellissima, ma anche con tutti i problemi di una metropoli che conta nel distretto urbano quasi 4 milioni di abitanti. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Berlin 15-08-08 - 11-41-42" href="http://www.flickr.com/photos/16963853@N00/2823050390/" target="_blank"><img src="http://static.flickr.com/3286/2823050390_591476a731_m.jpg" alt="Berlin 15-08-08 - 11-41-42" width="314" height="285" /></a></p>
<p>Sono tornato da poco da un piccolo viaggio di piacere a Berlino. Ho abitato per circa 12 anni in Germania, ma la capitale mi mancava.</p>
<p>Pensavo che mi sarei trovato di fronte ad una città  bellissima, ma anche con tutti i problemi di una metropoli che conta nel distretto urbano quasi 4 milioni di abitanti. Inoltre immaginavo una città  ancora in costruzione, sono passati solo 18 anni dalla caduta del muro, e anche se possono sembrare tanti, bisognava ricostruire una città  intera.</p>
<p>La mia visita ha confermato quello che ho visto durante il mio lungo soggiorno nella provincia di Stoccarda, i tedeschi quando vengono messi davanti ad un obiettivo, lo raggiungono. Giusto per fare un paragone temporalmente simile, la nostra Salerno &#8211; Reggio Calabria é in fase di ammodernamento più o meno dal 1999.</p>
<p><span id="more-1390"></span></p>
<p>Tanto é ancora in costruzione, ma l&#8217;aria che si respira a Berlino é pazzesca, un misto tra il nuovo che avanza, il capitalismo americano più sfrenato, con i suoi Starbucks e Burger King ad ogni angolo, e il vecchio che si vuole dimenticare ma di cui si deve mantenere il ricordo. Questa forte impronta americana é un forte contrasto alla storia passata che si cerca di mettere da parte, arrivando addirittura a far sembra piccole Disneyland luoghi come Checkpoint Charlie.<br />
Vedere due persone vestiti con divise da vecchi marines e vecchi soviet, in giro con un ombrello della Visa (le carte di credito), é patetico.</p>
<p>Ma Berlino é questa, un misto di situazioni estreme, come la storia insegna. I berlinesi hanno conosciuto la destra e la sinistra più estreme, nazismo e comunismo sovietico sono arrivati in fretta prendendo possesso della loro vita.</p>
<p>Oggi Berlino é ancora tra gli estremi. Vecchie case che ricordano i vecchi quartieri comunisti e pochi chilometri più avanti il megalitico Sony Center, con l&#8217;enorme cinema Imax e il grattacielo della Deutsche Bahn.</p>
<p>Il duomo di Berlino viene affiancato dallo smantellamento del Palazzo della Repubblica, vecchio simbolo della dittatura DDR, che verrà  rimpiazzato dalla ricostruzione fedele di un vecchio castello.</p>
<p>La città  é lenta, sembra quasi che i berlinesi si siano appropriati della nostra vecchia cultura italiana di cui ci vantavamo fino a pochi anni fa. Essere lenti non é un difetto, essere inefficienti sì.</p>
<p>Tanti i bar e i caffé in giro per la città , al KaDeWe, storico centro commerciale berlinese, ho visto cibi italiani che penso di non aver mai provato in Italia. Ho visto decine di boutique con al loro interno piccoli bar con macchinette del caffé e Campari in bella vista. Non vendevano solo vestiti ma libri, cd e dvd.</p>
<p>Tantissimo verde. Berlino é piena di alberi e parchi, con gente sdraiata a leggere tranquillamente. Ho visto addirittura alcune famiglie fare la griglia in un parco vicino ad Alexanderplatz. Poi mangiano e mettono in ordine, se non lo fanno, la nettezza urbana farà il suo dovere e darà  l&#8217;esempio pulendo. Quelli che non mettono a posto i loro rifiuti sono pochi e da considerarsi l&#8217;eccezione.</p>
<p>Berlino ha tre aeroporti, <a title="Flughafen Berlin-Tegel" href="http://de.wikipedia.org/wiki/Flughafen_Berlin-Tegel">Tegel</a>, <a title="Flughafen Berlin-Tempelhof" href="http://de.wikipedia.org/wiki/Flughafen_Berlin-Tempelhof">Tempelhof</a> e <a title="Flughafen Berlin-Schà¶nefeld" href="http://de.wikipedia.org/wiki/Flughafen_Berlin-Sch%C3%B6nefeld">Schà¶nefeld</a>. I primi due verranno chiusi e <a title="Flughafen Berlin-Schà¶nefeld" href="http://de.wikipedia.org/wiki/Flughafen_Berlin-Sch%C3%B6nefeld">Schà¶nefeld</a> verrà  ampliato per arrivare ad una capienza di circa 30 milioni di passeggeri l&#8217;anno. Con grossa valigia, moglie, bambina e passeggino, ho raggiunto tranquillamente l&#8217;aeroporto in 20 minuti partendo con il treno da Alexanderplatz. Malpensa docet?</p>
<p>Le lingue che ho sentito parlare a Berlino neanche le ricordo. Sicuramente tanto italiano, molti i turisti, ma molti anche quelli che lì si sono trasferiti, in cerca di quel maledetto lavoro che in Italia &#8220;non si trova ma che se uno ha voglia di lavorare basta che ti accontenti&#8221;.<br />
Tanti i ricercatori italiani, compreso il caro amico Alessandro che da 12 mesi vive a Berlino e lavora contento.</p>
<p>Era circa un anno che mancavo dalla Germania, mi ero dimenticato di come a pochi chilometri da casa nostra le cose potessero funzionare in maniera diversa e mi fa riflettere. Penso per esempio di come si parli spesso di Milano, la nostra città  più europea, quella che spesso viene presa come esempio di eccellenza in Italia. Poi vedi Berlino, che di problemi ne ha ancora tanti da risolvere, e ti rendi conto di quanto l&#8217;eccellenza sia qualcosa di estremamente soggettivo.</p>
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