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	<title>M&#124;M&#124;ITag Archive for &quot;2007&quot; - M|M|I</title>
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	<description>Me Myself &#38; I</description>
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		<title>Caro amico ti scrivo&#8230;.su Facebook</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 01:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Edgar]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[E rieccoci qua a riscrivere di old e new media. Il modo migliore per iniziare é cercando di rivedere quello che é successo durante tutto il 2007, l&#8217;anno che secondo me ha consacrato il successo del termine Web 2.0, parola che ha preso il sopravvento su tutto quello che é la rete, portali online, reti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.medianima.com/wp-content/uploads/2008/01/luciodalla-caroamicotiscrivo.jpg" alt="Caro amico ti scrivoâ€¦.su Facebook" /></p>
<p>E rieccoci qua a riscrivere di old e new media.<br />
Il modo migliore per iniziare é cercando di rivedere quello che é successo durante tutto il 2007, l&#8217;anno che secondo me ha consacrato il successo del termine Web 2.0, parola che ha preso il sopravvento su tutto quello che é la rete, portali online, reti sociali e semplici siti web.</p>
<p>Si é spesso parlato di una rete in sostituzione ai classici canali mediatici, come radio e televisione. Si può affermare che il 2007 é stato l&#8217;anno della svolta definitiva, dove radio, televisioni e stampa sono diventate totalmente dipendenti da internet, sia per la ricezione ma soprattutto per la diffusione delle informazioni. Per i media classici la rete é diventata un mezzo insostituibile, ma al tempo stesso un arma a doppio taglio, basta ricordare quello che é avvenuto con il Vaffa-Day di Beppe Grillo. Non é un caso che ci siamo ritrovati davanti a fortissime discussioni sulla censura della rete in Italia e in tutta l&#8217;Europa. Per non parlare poi della censura applicata nel resto del globo, a favore di questo o quel governo, da parte di Google, Yahoo e compagnia bella.<br />
I casi di censura più tristi si sono verificati in Cina, Iran e Birmania, soprattutto a scapito di blogger dissidenti. <a href="http://www.rsf.org" title="www.rsf.org" target="_blank">RSF</a> ha criticato pesantemente l&#8217;attuazione della censura da parte del governo cinese, soprattutto in vista dei prossimi giochi olimpici.<br />
Per quello che riguarda le reti sociali, due sono i servizi esplosi durante il 2007, <a href="http://www.facebook.com" title="www.facebook.com" target="_blank">Facebook</a> e <a href="http://www.myspace.com" title="www.myspace.com" target="_blank">MySpace</a>, che hanno ampliato il loro raggio d&#8217;azione localizzandosi in termini geografici e di linguaggio. Purtroppo parallelamente al loro successo sono avanzate numerose critiche ai due servizi, soprattutto per ciò che riguarda la pedopornografia e lo scorretto utilizzo dei dati personali a fini pubblicitari.</p>
<p>Non é stato solo l&#8217;anno di Facebook. Per la prima volta nella storia informatica ci si é trovati davanti ad un fenomeno di massa in grado di coinvolgere virtualmente milioni di persone. <a href="http://secondlife.com/" title="http://secondlife.com/" target="_blank">Second Life</a> é diventato l&#8217;esempio di come la teoria sui mondi paralleli sia in grado d&#8217;integrarsi perfettamente all&#8217;interno della rete. Ma Second Life, nonostante l&#8217;enorme massa di seguaci, é stato un fenomeno temporaneo, forse la vera ed unica bolla del Web 2.0. Le attese sono state troppo alte e quando le aziende e i partiti politici hanno cominciato ad acquistare terreni virtuali il mondo di Second Life ha cominciato a spopolarsi. Second Life inoltre si é trovata a combattere contro il curioso mondo del copyright virtuale. Per quanto ridicolo, sono decine le aziende che hanno fatto causa alla <a href="http://lindenlab.com/" title="http://lindenlab.com/" target="_blank">Linden Research</a> per motivi di contraffazione virtuale.<br />
Su Second Life le &#8220;Addas&#8221; non vanno bene.<br />
Ma giacchà© siamo in tema di copyright, come non parlare del DRM, la protezione digitale musicale. Il 2007 si é concluso lasciando alle spalle decine di utenti P2P davanti ai giudici e dietro alle sbarre, con migliaia di dollari da pagare alle grandi major. Il discorso però non é ancora terminato e andrà  sicuramente avanti per tutto il 2008 e forse oltre. Apple e Universal Music hanno scosso il mondo della musica annunciando il loro divorzio dal DRM, ma sono ancora tante le aziende che puntano sulla protezione audio e video. Ma il discorso sul DRM non si limita più solo alla pirateria derivata dal P2P, ma anche alla diffusione dei contenuti attraverso portali come <a href="http://www.youtube.com" title="http://www.youtube.com" target="_blank">YouTube</a> o <a href="http://www.DailyMotion.com" title="http://www.DailyMotion.com" target="_blank">DailyMotion</a>, servizi oramai in grado di devastare tutto il mercato audio e video.<br />
Non per ripetermi, ma visto che parliamo di YouTube non possiamo non parlare delle convergenze derivate da questa tecnologia. Esattamente come dicevo all&#8217;inizio, televisioni e stampa sono oramai totalmente dipendenti dalle tecnologie offerte dalla rete, non é infatti un caso che per contrastare la forza di Internet siano stati lanciati servizi praticamente identici. Tutti i più grandi media, Corriere, Repubblica, La Stampa, ma anche Mediaset e Rai, offrono servizi di video streaming sui loro siti, farne a meno significherebbe perdere un treno difficile impossibile da riprendere.<br />
Per concludere posso tranquillamente affermare che il 2007 é stato l&#8217;anno che ha fatto partire il crollo del controllo dell&#8217;informazione. Non basta più ammazzare o corrompere un giornalista, la rete e in grado di deviare il tutto. Non é un caso che proprio nel 2007 si siano battuti tutti i record riguardo alla censura. La rete spaventa chi non la conosce ed é troppo vasta per poter essere controllata. L&#8217;unico modo é proprio quello di staccare la propria nazione da ogni collegamento con l&#8217;esterno. I mezzi sono differenti ma il risultato é lo stesso. La Cina utilizza un mega firewall insieme con uno squadrone di migliaia di cyber-poliziotti, la Birmania e l&#8217;Iran staccano fisicamente i cavi in uscita dal loro paese. Ma la tecnologia avanza e con i sistemi wireless diventa sempre più difficile tenere informazioni e informatori sotto controllo. Speriamo di non vedere battere questo triste record nel 2008.</p>
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